Letture in gravidanza: una scelta di pancia

Letture in gravidanza

Oggi vi racconterò perché mentre ero incinta non ho praticamente toccato quelle che vengono definite “Le bibbie dell’Attesa”. Senza nulla togliere al celeberrimo “Cosa aspettarsi quando si aspetta” (Heidi E. Murkoff e Sharon Mazel), o il solenne “Grande Libro Italiano per la gravidanza” di Laura De Laurentis (ma in cosa differirà dal Grande Libro Olandese?!). Ottimi manuali pronti all’uso, più che altro per sedare le future mamme di tutte le età. Il mood è più o meno quello dell’Andrà tutto bene, non preoccuparti.
Ok, fin dalle prime pagine avevo deciso che non era roba per me perché detesto l’accondiscendenza che serpeggia tra quelle righe… Sì, è vero, mi sento anche io così, ma se leggo di nausee, perdite, stanchezza, fame incontenibile e bla bla bla, probabilmente non farò altro che pensarci tutto il tempo e tutti questi disagi si presenteranno a turno, o tutti insieme,  come richiamati da una sorta di seduta spiritica con il mio inconscio.

Per chi aspetta un figlio per la prima volta, i dubbi sono tanti, milioni. Se mi sento così, è normale? Cosa vorrà dire? E nel caso cosa posso fare?
In quei momenti la cosa più facile da fare(non logica, facile), piuttosto che chiamare il ginecologo, sembrerebbe essere quella di pronunciare la fatidica frase “OK GOOGLE” e leggere con avidità tutte le soluzioni al nostro problema.
Dopo un po’ però mi ero resa conto che, nella maggior parte dei casi, Google ti induce a comprare qualcosa: braccialetti antinausea, cuscini a sacco per la gravidanza, olii di ogni genere per le smagliature e guide, manuali di sopravvivenza.
Poi ci sono i Forum per mamme in attesa: un arma letale da evitare come la peste. I Forum sulla gravidanza sono un concentrato delle paure più recondite delle future mamme. Una raccolta dei racconti più terrorizzanti del mondo, un luogo dove la reputazione di un ospedale o di un medico possono passare dalla gloria assoluta al completo disastro, nel giro di pochi post. Completamente inattendibili.

Col senno di poi, ovvero, dopo aver partorito, mi sono resa conto che la cosa più logica e sensata era questa: non prendere iniziative personali, dotarsi semplicemente di un foglio di carta e scriverci tutte le domande che faremo al nostro ginecologo. Presupposto che costui debba essere una persona in cui riponiamo da subito la massima fiducia. Lo so che in quei nove mesi si tende a mettere da parte la logica e il buon senso (altrimenti non avrei comprato un cappottino di Dior baby da 300 euro); lo so che Google è così facile da consultare e ti risponde anche alle 4 del mattino, ma la maggior parte delle risposte non sono quelle giuste per noi e tra l’altro, la nostra mente tende sempre ad individuare le soluzioni che ci piacciono di più, senza un filtro fondamentale: il parere di un medico.

Fatta questa premessa, quindi, cosa rimane da leggere in quei lunghi pomeriggi passati a casa cercando di evitare tronisti e extreme make over di ogni genere televisivo?

Nel mio caso posso dire che ad un certo punto, non ho più selezionato, ma è successo che spontaneamente alcuni libri siano venuti a me, quasi per caso. Alcuni sono sbucati dalla libreria di casa dal settore “poi lo leggo” (vedete come il “poi” ritorna sempre e comunque) e da alcuni sono stata illuminata in libreria, ma sempre per caso o per una coincidenza fortuita.

Anna di Niccolo’ Ammanniti

Ciò che ha unito tutti questi libri di cui vi parlerò è un argomento comune, un sentimento che spesso riguarda molte mamme over: la solitudine, ma non nel senso triste del termine. La solitudine in senso quasi romantico, quella che non vorremmo mai far sentire ai nostri figli.


Mi spiego: quando si parla di gravidanza dopo i 40 anni, si fa riferimento solo all’obiettivo. Si parla esclusivamente del come rimanere incinta, cosa fare dove andare, ecc. ecc. fiumi di letteratura in merito. Ma poi? Cosa succede quando hai un figlio da grande? Come cambia la tua vita? Quali imprevisti sopraggiungono?
Nessuno parla di questo, avete notato? Perché forse parlarne è un po’ scomodo toglierebbe un po’ di luce a quella speranza che tutte noi riponiamo quando cerchiamo un figlio in età matura. Eppure dobbiamo metterlo in conto, ora ne sono consapevole, ahimè. Ci saranno molti momenti difficili, emergeranno molti interroganti che prima non avevamo preso in considerazione. Situazioni diverse che in quanto mamme di una certa età dovremo affrontare.


La nostra vita subirà uno sconquasso, diventando in certi contesti disarmonica. Disarmonica perché i figli dei nostri amici saranno più grandi dei nostri di almeno 13 anni. Disarmonica perché le nostre amiche non ricordano più come si cambia un pannolino . Disarmonica perché chi ha scavallato il terribile periodo 0-12, adesso non ha più voglia di fare delle vacanze con un bebè al seguito.
Capisco, anche io al posto dei miei amici ho o avrei reagito così. Io e il mio compagno abbiamo fatto una scelta e questa implica anche dei momenti di esclusione.
Ma bisogna prendere coraggio e superare le paure. Ed essere madre ti aiuta tanto .
Cerco di essere più socievole al parco, per esempio. Intercetto mamme e figli, sorriso stampato e via.
Poi una volta che Anna andrà al nido farò nuove amicizie, sarò inclusa nel gruppi whattsapp (che allegria!!) Problemi Non problemi, semplicemente cose a cui non avevo pensato.
Poi c’è un altro tipo di solitudine a cui penso. E qui arriva la patata bollente. Mia figlia ad un certo punto soffrirà per avere dei genitori che faticano ad andare a prenderla in discoteca o che non possono fare snowboard insieme a lei. Una riflessione anche questa post partum. Anche qui mi sono risposta che affronterò il problema quando sopraggiungerà.
Forse quando lei sarà grande non andrà più di moda andare in discoteca. Più probabilmente farò come sto facendo fin ora. Non mi lascio assalire dall’ansia. Penso che mia figlia avrà tante amiche e risolveremo con un bilanciamento, con dei compromessi, con delle compensazioni alle nostre mancanze. Tutti i genitori del mondo fanno così in fondo.

E veniamo quindi alle letture.

Non sono consigli, perché come vi dicevo non si è trattato di una scelta, ma di incontri casuali. Vi auguro semplicemente che a voi succeda la stessa cosa. Quando si dice che la gravidanza è un momento magico è proprio vero.
Libro n° 1
Anna di Niccolò Ammanniti. La storia fantastica di un mondo popolato solo da bambini, in quanto, una volta arrivati all’adolescenza, un terribile virus fa piazza pulita di tutti gli adulti.
Anna e suo fratello sono però aiutati da un lungo e amorosissimo vademecum lasciato dalla mamma prima di morire. Quale mamma adulta come me, non sentirebbe un brivido correre sulla schiena di fronte a questo racconto? Senza pensare ad improbabili scenari apocalitttici, è pur vero che noi abbiamo messo al mondo figli che prima degli altri dovranno cavarsela da soli. Questa è forse una delle prime responsabiltà che dobbiamo prenderci noi genitori over. E questo libro mi ha insegnato a pensarci e a capire che con l’amore, la scrittura (!) e la dedizione si può essere dei magnifici genitori. Un po’ meno eterni, ma magnifici.

Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Libro n° 2
Fai bei Sogni di Massimo Gramellini
. Storia di un’altra solitudine. Un bimbo, in questo caso l’autore del libro, perde la madre da piccolo, cresce con un padre distante e formale e scopre solo da grande che la sua mamma si è tolta la vita perché affetta da un brutto male (come si diceva allora).
Una lettura semplice, fatta di sentimenti puri come solo quelli di un bambino possono essere. Per non parlare poi che quando hai le nausee le letture semplici sono le uniche che ti puoi permettere.
Commuovente, tenero, pieno di nostalgia canaglia.

L’Amica Geniale di Elena Ferrante


Libri n° 3/4/5/6
La Quadrilogia dell’Amica Geniale di Elena Ferrante

Una vera e propria saga. Uno di quei romanzi a cui non riesci a smettere di pensare anche quando non lo stai leggendo. La storia di 2 bambine e poi due donne, Lenù e Lila, amiche nel senso più viscerale e più meridionale del termine. Dall’infanzia all’età adulta, la storia delle loro vite con riferimenti storici, fatti di cronaca, veri e fittizi, colpi di scena, tracolli emotivi, discese e risalite. Vita all’ennesima potenza.
Ecco io vorrei tanto che mia figlia trovasse una sua Amica geniale . Qualcuno che dopo me e suo padre possa essere il suo punto fermo, qualcuno a cui ispirarsi, qualcuno che non la faccia sentire sola, mai.

Il mondo è pieno di storie, ma le più belle sono quelle in cui ci sono i bambini

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